LA “SCIAGURATA” PROPOSTA DI CONFINDUSTRIA E LA PRONTA RISPOSTA DELL’OUA
Ieri Confindustra ed i c.d. poteri forti sono usciti finalmente “allo scoperto” e, col Manifesto Confindustria, hanno richiesto al Governo di “liberalizzare i servizi professionali“ e, segnatamente, di
- “vietare la fissazione di tariffe (fisse o minime) e prevedere l’obbligo di presentare un preventivo scritto al cliente“,
- “sottrarre i controlli sulla pubblicità agli ordini e affermare la competenza esclusiva dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato“,
- “prevedere espressamente la possibilità di costituire società di capitali, anche con soci di mero investimento, ferma restando la personalità della prestazione intellettuale“,
- “attribuire al Governo una delega legislativa a riformare gli ordini professionali per: ridurne il numero e rafforzarne i compiti di garanzia di qualità dell’offerta, evitando qualsiasi influenza sui comportamenti economici degli iscritti; consentire limiti al numero di persone titolate a esercitare una professione solo per motivi di ordine pubblico, pubblica incolumità, sanità pubblica, pubblica sicurezza; ridurre le riserve legali di attività, limitandole ai soli casi in cui siano strettamente necessarie per la tutela di interessi costituzionalmente garantiti“.
Nel silenzio assordante delle altre Istituzioni forensi, soltanto l’Organismo Unitario dell’avvocatura, assemblea dove l’avv. Galletti è delegato, ha assunto iniziative concrete a favore della famiglia forense: i giorni 7 ed 8 ottobre si terranno ben cento manifestazioni in varie città per presentare le nostre proposte.
A Roma l’appuntamento è fissato presso l’auditorium della Cassa forense a Via Visconti il giorno 6 alle ore 12. Ecco, di seguito, i 4 manifesti che abbiamo predisposto: 1 manifesto su geografia giudiziaria e tribunali minori, 2 manifesto mediaconciliazione, 3 manifesto decalogo oua e giustizia civile, 4 manifesto professioni. Nell’occasione saranno anche divulgati ben 9 dossier sulle questioni d’attualità relative alla Giustizia ed alla riforma forense.
Infine, per segnare la gravità della situazione, è possibile “inorridire” con la visione del video relativo alla pubblicità sui c.d. 80 avvocati di Altroconsumo su http://www.80avvocati.it/it-IT/Nostri_50_avvocati_in_azione.aspx
Non possiamo rassegnarci, dobbiamo difendere la famiglia forense assieme al diritto di difesa del cittadino: ogni suggerimento ed idea può essere segnalato a antoninogalletti@tin.it